giovedì 13 marzo 2014

TERRA DI PIETRE...


 
 







    









I nonni raccontano
















Matrimonio di nonno Igino e nonna Maria Rosa


LA VITA   AL TEMPO  DEI NONNI

 Come si svolgeva la vita di tutti i giorni, nelle domeniche, nelle festività?

Nei luoghi in cui vivevamo, la vita di tutti i giorni era dura, fatta di giornate passate al lavoro nei campi , per coltivare la terra e portare a casa qualcosa da mangiare .

Ricordi qualche fatto particolare ?

Non ricordo fatti particolari , perché era un’abitudine di tutte le persone andare a lavorare  per poter dare da mangiare qualcosa ai figli.

Quali erano i luoghi d’incontro?

I luoghi d’incontro erano le nostre case dove si riunivano tutti i componenti della famiglia e delle famiglie vicine, i nostri nonni ci raccontavano delle storie che loro chiamavano  “ i cunti “ e in questo modo ci facevano passare le serate in compagnia .

Ricordi cosa successe nei giorni dell’alluvione di tanti anni fa?

Quel periodo me lo ricordo bene ,” fece” tanta acqua e si allagarono le case e gli scantinati di molte persone!

                                                                   FONTE: NONNA ROSA


INTERVISTA su Piazza Libertà a nonna Rosa.

IN QUESTI LUOGHI,COME SI SVOLGEVA LA VITA DI TUTTI I GIORNI,NELLE DOMENICHE O NELLE FESTIVITÀ?


Ci si riuniva vicino al focolare e si stava in compagnia.

RICORDI QUALCHE FATTO PARTICOLARE ?

Ci si riuniva in una casa disabitata e si ballava la Pizzica Pizzica (in famiglia).

 QUALI ERANO I LUOGHI DI INCONTRO CON GLI AMICI ?

Gli incontri con gli amici o amiche avvenivano in Piazza Libertà.              

Ricordi cosa successe nei giorni dell’ alluvione di tanti anni fa?


Nei giorni dell’ alluvione, nei punti dove l’ acqua era un po’ eccessiva ci si andava con delle scialuppe, era piovuto dal pomeriggio fino al giorno dopo; alcune case erano allagate.                                                                           


Corteo nuziale degli sposi Marzo - Ciullo in Piazza Libertà


LAVORATORI di oggi

L'Arte del mosaico



foto mosaico

Le volte a botte e le volte a stella

mercoledì 12 marzo 2014

PENSATORI


incontro con il Prof. Francesco Paolo Raimondi studioso del Vanini





RICORDANDO NOWICKI
Andrezj  Nowicki  nacque nel 1919, in Polonia.
Lo studioso nel 1969 si recò nel Salento, precisamente a Taurisano.
Nowicki  diventò molto amico di Raimondi e gli fu conferita la cittadinanza onoraria taurisanese.
Egli leggeva più di trecento pagine al giorno e in tutta la sua vita lesse circa tre milioni di pagine.
Lo studioso italo - polacco segnava sul diario le date più importanti della sua vita, come quella in cui conobbe Raimondi, nel 1975.
Nowicki iniziò a studiare il Vanini nel 1953.
In una conferenza stampa Nowicki prese in disparte F.P.Raimondi perché questi obbiettava ciò che egli diceva e disse:-Lei può fare obbiezioni, ma non ha mai letto le opere del Vanini.
Raimondi, incuriosito dalle parole di Nowicki, iniziò a leggere il Vanini e, in tre giorni, terminò una delle sue opere.
Raimondi diventò molto amico di Nowicki.
Nowicki, a causa dei vari traslochi, fu costretto a regalare a delle biblioteche o ad amici i suoi libri.
Raimondi, infatti, possiede circa 300 volumi regalatigli da Andrezj in persona.
Nowicki, prima di morire, mandò al suo caro amico Francesco Paolo Raimondi una letttera, scritta alle ore 02:58, in cui diceva:-Io non vivo ormai nel mio corpo, ma nelle opere che ho scritto.
Andrezj Nowicki morì nel dicembre 2011.




LA CASA DEL VANINI



noi per le strade di Taurisano


martedì 11 marzo 2014

Piazza Fontana e Chiesa Maria SS. della Strada

Piazza Fontana è il punto di snodo delle strade principali che attraversano Taurisano: Casarano-Acquarica del Capo; Ruffano\Miggiano-Ugento.
Secondo la leggenda, proprio in questo  luogo  di passaggio è avvenuto il miracolo  della Madonna  della Strada  verso il mercante che si dirigeva a Vereto.
Per ringraziare la Madonna per averlo salvato dall'assalto dei malviventi, il mercante le dedicò la Cappella. Successivamente è stato edificato l'attuale Santuario.
La Fontana è stata costruita, nel 1940, dall'Ente Autonomo  Acquedotto Pugliese e donata al Duca Nicola Lopez Y Royo. Si dice che fosse stata situata in quel punto affinché il duca la potesse ammirare dalla propria villa, sita in Via Ugento - angolo Via Addis Abeba.





giovedì 6 marzo 2014

PIAZZA CASTELLO


PIAZZA CASTELLO
Piazza Castello è uno dei luoghi simboli della città di Taurisano.
Qui è situata la Chiesa della Trasfigurazione (Chiesa Madre),  in stile tardo barocco e neoclassico, ad unica navata con pianta a croce latina. Caratteristica della struttura esterna è la cupola rivestita da mattonelle a smalto di vari colori. 









Casa Vanini anni '50



Casa Vanini, negli anni Cinquanta, adibita sia a "Perma"(permanente),vale a dire" Parrucchiera per signora", sia a negozio per vendita mobili.                                                                                    Archivio Raimondi

SANTO STEFANO: la statua e la chiesa...


                                                     Statua dedicata a ''SANTO STEFANO"





                                                         Chiesa di "SANTO STEFANO"
                                                              protettore di Taurisano        

Casa Vanini e le opere partecipanti al concorso dedicato al filosofo


Casa Vanini anni '50


Casa Vanini, negli anni Cinquanta, adibita sia a "Perma"(permanente),vale a dire" Parrucchiera per signora", sia a negozio per vendita mobili.                                                                                    Archivio Raimondi

                                                             


Le opere




 



                                             



OPERA LETTERARIA DEL VANINI



BUSTO DI G. C. VANINI



OPERA IN CONCORSO SU G. C. VANINI


                                        
                                                    PARTICOLARE DELLA VOLTA

La Cappella di San Donato


La cappella di San Donato, situata in Contrada Donna Francesca, è stata costruita dalla signora Troisio Maria Lucrezia, in Marzo, per ringraziare San Donato, che è il Santo protettore della malattia di cui  soffre il figlio (epilessia), per non averlo fatto morire da piccolo .                   
Dentro la Cappella si trovano le foto di tutta la famiglia Marzo, che ora  non c’è più. Il giorno di San Donato, i discendenti della  famiglia Marzo fanno celebrare una Santa Messa; la sera si festeggia, ballando e mangiando con le famiglie del paese.


                                            DIPINTI ALL'INTERNO DELLA CAPPELLA       












INGRESSO CAPPELLA